INSUCCESSO - L'insuccesso, un severo maestro di vita

INSUCCESSO – L’insuccesso, un severo maestro di vita

INSUCCESSO – L’insuccesso, un severo maestro di vita


L’insuccesso è un’esperienza umana molto comune, nessuno di noi arriva all’età adulta senza aver sperimentato il fallimento e senza essersi confrontato con il proprio modo di reagire alla sconfitta. A tutti capita di sbagliare o non raggiungere un obiettivo prefissato. La reazione personale a queste situazioni risulta fondamentale per la realizzazione nella vita. La nostra felicità, il nostro benessere, individuale e collettivo, dipende anche da questo.

Il fallimento ferisce, delude sempre, ma rappresenta anche un’esperienza formativa, educativa ed indispensabile alla crescita se si comprende cosa è necessario fare di diverso per il proprio futuro. Per questo è importante capire quali reazioni e conseguenze ha su di sé l’insuccesso, quali sono le ferite psichiche che provoca e quali sfide emotive si devono affrontare per risanare la propria identità psicologica. Quando viviamo l’insuccesso la nostra salute psicologica si trova davanti ad un pericolo e alla necessità di prendersi cura di se stessi.

INSUCCESSO - L'insuccesso, un severo maestro di vita

immagine di Vladimir Kush

Gli insuccessi infliggono ferite psicologiche che agiscono su determinati aspetti del sé:

1. danneggiano l’autostima inducendo a trarre conclusioni profondamente scorrette e distorte circa le proprie abilità e competenze. Molte persone reagiscono denigrando se stesse e dando importanza a pensieri avvilenti ed improduttivi. Le valutazioni negative non hanno nessun valore salvifico, oltre ad arrecare all’autostima più danno che l’insuccesso iniziale da cui hanno preso il via;

2. indeboliscono la fiducia in se stessi, la motivazione e la speranza facendo sentire la persona impotente, in trappola. L’insuccesso può convincere che non si hanno più chance per realizzare i propri propositi e così si innesca una forte demotivazione;

3. innescano tensioni e paure inconsce che portano a sabotare involontariamente i tentativi futuri. L’insuccesso non è associato solo a delusione e frustrazione ma anche a sentimenti più nocivi come l’imbarazzo e la vergogna. La prospettiva di fallire può intimorire così tanto da far ridurre inconsciamente la volontà di raggiungere nuovi traguardi, fino a mettere in atto atteggiamenti e comportamenti di auto-sabotaggio. Molte persone, così, cercano inconsciamente di procurarsi uno svantaggio, esagerando o creando senza saperlo ostacoli che precludono la propria realizzazione.

Il modo più efficace per gestire le ferite psicologiche inflitte dall’insuccesso consiste nel riconoscere le lezioni positive presenti in ogni esperienza di vita. L’insuccesso dice sempre qualcosa a proposito di ciò che dobbiamo cambiare di noi. E’ un severo maestro che ci obbliga a rivalutare noi stessi in modo da dover trovare nuova forza, una nuova sfida, un nuovo equilibrio per poter risorgere e rinnovarci ancora.

Essere vivi, in fondo, significa saper accettare le sfide, mettersi continuamente in discussione senza avere alcuna paura del cambiamento – Aldo Carotenuto

Il “successo” inoltre non è sempre necessario. Infatti, in molte situazioni, progredire continuamente verso la meta fa sentire la persona felice e realizzata più dell’effettivo raggiungimento, creando un inebriante miscuglio di gioia e soddisfazione che ha un impatto positivo sull’umore, sulla motivazione e sul benessere psicologico.

Parlare di prospettive significa cambiare visuale d’insieme, cogliere l’occasione per confrontarsi con se stessi e gli altri. Il confronto è sempre costruttivo dal momento che possiamo osservare, attraverso il punto di vista e l’esperienza altrui, uno stesso problema che ci affligge con occhi nuovi. Questo concetto sta alla base della reale ricchezza che ognuno di noi impersona con la propria unicità e che può donare alla propria comunità e alla società in generale.

Cambiare prospettiva ed osservare gli aspetti della situazione che riguardano il proprio campo d’azione, le proprie responsabilità, ha effetti benefici sulla speranza, sulla motivazione e sull’autostima. Questo è il campo sul quale possiamo interagire nella vita. Occorre concentrarsi sugli eventi che possiamo determinare con le nostre azioni, non sulla inutile speranza di controllare gli avvenimenti passati o futuri.

Più si nega la propria responsabilità nel fallimento, più si tende a pensare che un determinato tipo di situazione sia fuori dal proprio campo di possibilità. Riconoscere che con l’insuccesso nascono determinate emozioni (ansia, paura, vergogna, ecc…) significa prendersi cura di loro, incominciare ad affrontarle. In questo modo si impedisce a queste emozioni di condizionare inconsciamente e in modo distruttivo la vita.

Non sempre si è in grado di gestire le emozioni da soli. In questi casi è consigliabile rivolgersi ad uno Psicologo Psicoterapeuta per essere aiutati ad esplorare gli aspetti inconsci o invisibili alle nostre personali prospettive.

I nostri successi e i nostri fallimenti sono tra loro inscindibili, proprio come la materia e l’energia. Se vengono separati, l’uomo muore – Nikola Tesla

© 2016 Dott.ssa Marcella Caria, tutti i diritti riservati

Questo articolo è stato scritto da Dott.ssa Marcella Caria – © DOTT.SSA MARCELLA CARIA 2016. Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi ridistribuzione o riproduzione di parte o di tutto il contenuto in qualsiasi forma diversa da quanto segue: è possibile copiare il contenuto per l’uso personale di terze parti, ma solo se si riconosce esplicitamente Dott.ssa Marcella Caria come fonte del materiale; Non è possibile, se non con l’espressa autorizzazione scritta di Dott.ssa Marcella Caria, distribuire o sfruttare commercialmente il contenuto, né è possibile trasmetterlo o memorizzarlo in qualsiasi altro sito Web o in un’altra forma di sistema di recupero elettronico o informatico.

ATTENZIONE!

Il materiale pubblicato è volto ad essere spunto di riflessione sui temi trattati e non vuole essere in alcun modo sostitutivo di indicazioni e/o trattamenti terapeutici. La gestione di difficoltà e disagi emotivi deve sempre essere affrontata con l’aiuto  di professionisti del settore. É pertanto importante contattare direttamente una figura professionale competente affinché possa valutare la specifica situazione e fornire le adeguate indicazioni terapeutiche.

Dott.ssa Marcella Caria
Dott.ssa Marcella Caria

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico. Collabora in qualità di Docente con l’Istituto Mosaico Psicologie – riconosciuto MIUR – in classi di formazione post-universitaria. Regista di gruppi terapeutici mediante Psicodramma Analitico Integrato. Supervisore Clinico a colleghi e ad altre professioni sociosanitarie e socioeducative. Psicologo Recruiter.