RANCORE – Cinque modi per nutrire il rancore

RANCORE – 5 modi per nutrire il rancore

RANCORE – 5 modi per nutrire il rancore


A tutti è capitato, prima o poi nella vita, di aver nutrito rancore o di essere stati oggetto di rancore. Il rancore è un sentimento di odio, sdegno, un risentimento profondo, non manifestato apertamente, ma tenuto nascosto e covato nell’animo.

I rancori possono essere di breve durata o perdurare nel corso della vita e portare alla perdita o alla distruzione di relazioni importanti. Alcune persone sono maggiormente predisposte nel serbare rancore a causa del loro temperamento e per la scarsa attitudine al confronto durante i conflitti. Altre assumono comportamenti evitanti per non affrontare le proprie e le altrui emozioni.

RANCORE – Cinque modi per nutrire il rancore

immagine di Gaia Alar [Marie-Esther]

Ci sono diversi modi per continuare a nutrire rancore. Di seguito i più comuni:

  1. Malintesi e supposizioni
    A volte si pensa erroneamente che gli altri abbiano cattive intenzioni quando invece non è sempre così. Se non si è consapevoli delle proprie proiezioni è molto probabile che nasca rancore.
  2. Aspettative irrealistiche
    Può accadere di avere grandi aspettative e quando non sono corrisposte ci si sente urtati o delusi. Pertanto, l’impegno consiste nel ridimensionare le proprie aspettative.
  1. Sentirsi esclusi
    Ci si sente usati, sfruttati, ignorati o addirittura abbandonati. Gli altri danno l’impressione di non avere sufficienti attenzioni: un amico che risponde solo quando ha bisogno; un invito non ricevuto per un evento ritenuto importante; la scarsa considerazione dei propri bisogni da parte degli altri in contesti sociali; etc. La forza dei propri bisogni, a volte ancora infantili, condiziona il valore e il senso delle prospettive proprie ed altrui.
  1. Essere disgustato e raggiungere il limite
    Esperienze dolorose condizionano la personale soglia di sopportazione fino all’esaurimento delle proprie energie e della propria pazienza. Di conseguenza, si diventa meno tolleranti.
  1. Invidia
    Rancori radicati e relazioni sterili favoriscono sentimenti d’invidia. Non si tollera che altri abbiano doti pari o superiori, o riescano meglio in attività o abbiano maggiore fortuna. La chiave è nel riconoscere i propri problemi di autostima profondamente radicati.

Osservazioni finali

Il tema delle prospettive può essere riconosciuto come unico comune denominatore riguardo alle ragioni che nutrono il rancore. Troppo spesso le reazioni personali non considerano l’esperienza, la vita, la storia, le idee e l’unicità altrui.

La forma più fondamentale d’amore è l’amore fraterno. Con questo intendo senso di responsabilità, premure, rispetto, comprensione per il prossimo; esso è caratterizzato dall’assenza di esclusività – Erich Fromm

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Questo articolo è stato scritto da Dott.ssa Marcella Caria – © DOTT.SSA MARCELLA CARIA 2018. Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi ridistribuzione o riproduzione di parte o di tutto il contenuto in qualsiasi forma diversa da quanto segue: è possibile copiare il contenuto per l’uso personale di terze parti, ma solo se si riconosce esplicitamente Dott.ssa Marcella Caria come fonte del materiale; Non è possibile, se non con l’espressa autorizzazione scritta di Dott.ssa Marcella Caria, distribuire o sfruttare commercialmente il contenuto, né è possibile trasmetterlo o memorizzarlo in qualsiasi altro sito Web o in un’altra forma di sistema di recupero elettronico o informatico.

ATTENZIONE!

Il materiale pubblicato è volto ad essere spunto di riflessione sui temi trattati e non vuole essere in alcun modo sostitutivo di indicazioni e/o trattamenti terapeutici. La gestione di difficoltà e disagi emotivi deve sempre essere affrontata con l’aiuto  di professionisti del settore. É pertanto importante contattare direttamente una figura professionale competente affinché possa valutare la specifica situazione e fornire le adeguate indicazioni terapeutiche.

Dott.ssa Marcella Caria
Dott.ssa Marcella Caria

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico. Collabora in qualità di Docente con l’Istituto Mosaico Psicologie – riconosciuto MIUR – in classi di formazione post-universitaria. Regista di gruppi terapeutici mediante Psicodramma Analitico Integrato. Supervisore Clinico a colleghi e ad altre professioni sociosanitarie e socioeducative. Psicologo Recruiter.