BENESSERE – Dare valore alla propria storia emotiva
La scelta di chiedere un aiuto psicologico spesso rappresenta la fine di un percorso fatto di dolore, angoscia e vane speranze di risolvere un problema da soli. Infatti, chi indugia nel chiedere un aiuto professionale può essere pervaso da pensieri negativi su di sé, motivazioni o giustificazioni che rendono difficile esprimere la richiesta di sostegno. Chiedere aiuto, ad esempio, può significare ammettere di non essere riusciti a superare una difficoltà da soli e per questo ci si deve confrontare col proprio vissuto di fallimento, con la paura di essere senza speranze, col timore di essere giudicati, col bisogno di fidarsi di qualcuno che si teme non capisca la propria situazione. Alle volte ci si rivolge ad altre figure professionali perché non si riconosce il problema come psicologico o si ritiene che lo psicologo sia colui che “cura i matti”.

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I pregiudizi o la cattiva informazione bloccano la richiesta di aiuto consentendo al malessere di aumentare. Inoltre, nei casi in cui il sintomo sia vissuto nel corpo, è facile pensare che il problema sia esclusivamente medico trascurando completamente il peso della componente emotiva e psicologica.
Ogni giorno le nostre azioni sono determinate dall’atteggiamento mentale, dalle abitudini e dalla filosofia di vita con le quali ognuno affronta la propria esistenza, senza ovviamente tralasciare i condizionamenti ereditati dall’infanzia, dalla famiglia e dalle esperienze vissute. Può accadere ad un certo punto che il proprio modo di procedere nella vita non vada più bene perché la situazione è diversa, perché il risultato non porta più la stessa soddisfazione, perché è accaduto qualcosa che stravolge tutto o perché in un determinato momento tutto il peso delle emozioni si fa sentire. E’ in questi momenti che si può chiedere aiuto: lo psicologo psicoterapeuta è colui che ha gli strumenti e le conoscenze necessarie per favorire il benessere psicologico ed emotivo, aiuta a risanare i traumi, le delusioni e le difficoltà che la vita propone, oltre a promuovere la scoperta della propria ricchezza interiore.
Il compito della psicoterapia è quello di ristabilire le connessioni perdute: sia le connessioni fra differenti aspetti di sé – come fra coscienza e inconscio – sia tra sé e il mondo fatto di altre persone, di relazioni e di tutte le forme di vita in cui la natura si esprime.
Una psiche sofferente è un sistema chiuso come un lago infestato dalle alghe, perché è impedita la circolazione dell’acqua. Una psiche in salute è permeabile, mutevole, portata a cambiare e a scambiare, si alimenta di ciò che sostiene la vita. Mi piace immaginare la nostra ricerca di saggezza, che dura tutta la vita, come un processo continuo di disintossicazione, un allontanarsi da situazioni che non possono favorire la vita – Ginette Paris
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