DEPRESSIONE – 10 cose estremamente difficili da fare

DEPRESSIONE – 10 cose estremamente difficili da fare

DEPRESSIONE – 10 cose estremamente difficili da fare


La depressione è un disturbo psicologico complesso e subdolo, non sempre facile da riconoscere all’inizio. Per questo, è importante non sottostimare alcuni comportamenti di disimpegno verso qualsiasi (apparentemente banale) attività quotidiana.

DEPRESSIONE – 10 cose estremamente difficili da fare

immagine di Henn Kim

Di seguito, 10 cose estremamente difficili da fare quando si è depressi:

  • Fare la doccia
  • Fare il letto
  • Pettinarsi
  • Controllare le e-mail
  • Uscire di casa
  • Fare la spesa
  • Stare al telefono
  • Pulire la casa
  • Cucinare
  • Alzarsi da letto

Queste azioni quotidiane non sono difficili da svolgere perché si è stanchi, deboli o sfaticati. Sono difficili perché si sta combattendo contro un nemico invisibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

Depressione. L’entusiasmo sottratto a se stesso si ricopre di nero. E una tristezza più grande entra nella tristezza come un secondo corpo intollerabile – Fabrizio Caramagna

Riconoscere un disturbo depressivo al suo esordio è fondamentale. Più tempestiva è la diagnosi, migliore sarà la prognosi. Troppo spesso le persone convivono con un disturbo depressivo per molti anni prima di chiedere aiuto ad uno Psicologo Psicoterapeuta o peggio, si rivolgono ad improvvisate “figure alternative”. È pertanto necessario contattare una figura professionale competente affinché possa valutare la specifica situazione e fornire le adeguate indicazioni terapeutiche ad personam.

Per quanto la depressione possa manifestarsi con gli stessi sintomi o caratteristiche, ogni storia di vita è differente da un’altra. La terapia psicoanalitica si propone di rispettare l’unicità individuale, opera attraverso la storia personale del paziente, approfondisce i legami ed il radicamento del proprio malessere, promuove trasformazioni utili al raggiungimento di cambiamenti apprezzabili e stabili nel tempo. In altre parole, la depressione si ridimensiona, assume significato nella storia del paziente che ne è portatore, permettendo di riavviare quel processo vitale che si era interrotto.

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Questo articolo è stato scritto da Dott.ssa Marcella Caria – © DOTT.SSA MARCELLA CARIA 2022. Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi ridistribuzione o riproduzione di parte o di tutto il contenuto in qualsiasi forma diversa da quanto segue: è possibile copiare il contenuto per l’uso personale di terze parti, ma solo se si riconosce esplicitamente Dott.ssa Marcella Caria come fonte del materiale; Non è possibile, se non con l’espressa autorizzazione scritta di Dott.ssa Marcella Caria, distribuire o sfruttare commercialmente il contenuto, né è possibile trasmetterlo o memorizzarlo in qualsiasi altro sito Web o in un’altra forma di sistema di recupero elettronico o informatico.

ATTENZIONE!

Il materiale pubblicato è volto ad essere spunto di riflessione sui temi trattati e non vuole essere in alcun modo sostitutivo di indicazioni e/o trattamenti terapeutici. La gestione di difficoltà e disagi emotivi deve sempre essere affrontata con l’aiuto  di professionisti del settore. É pertanto importante contattare direttamente una figura professionale competente affinché possa valutare la specifica situazione e fornire le adeguate indicazioni terapeutiche.

Dott.ssa Marcella Caria
Dott.ssa Marcella Caria

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico. Collabora in qualità di Docente con l’Istituto Mosaico Psicologie – riconosciuto MIUR – in classi di formazione post-universitaria. Regista di gruppi terapeutici mediante Psicodramma Analitico Integrato. Supervisore Clinico a colleghi e ad altre professioni sociosanitarie e socioeducative. Psicologo Recruiter.