SILENZIO - Una riflessione sul possibile ruolo della TV

SILENZIO – Una riflessione sul possibile ruolo della TV

SILENZIO – Una riflessione sul possibile ruolo della TV


Ci sono case nelle quali la televisione serve, non tanto per svago o necessità d’informazione… in queste case la TV copre un silenzio intollerabile, nasconde la consapevolezza della mancanza del dialogo e impedisce la possibilità di osservarsi. In alcune case il silenzio è insopportabile… allora si accende la TV, magari anche ad un tono di volume un po’ alto, così da riempire ogni angolo di silenzio, ogni frazione di incomunicabilità. Si teme non solo di incontrare l’altro accanto, ma anche se stessi. La TV satura e sembra proteggere dal contatto con se stessi e coi propri conviventi.

SILENZIO - Una riflessione sul possibile ruolo della TV

immagine di Robert Williams

Altre volte si preferisce coprire col rumore della televisione la confusione relazionale, le domande degli altri e la voce del proprio pensiero. “Grazie” alla TV non si crea spazio per i pensieri e per le emozioni. Orecchi ed occhi sintonizzati sulla televisione per evitare il mondo intorno, per non parlare più, per non sentire più veramente le emozioni: il dolore, la frustrazione, la delusione, l’amarezza, ecc.

Nulla succede nella stanza, qui ed ora, ma tutto accade in TV, in un posto lontano. In un ambiente virtuale rapidamente adattabile alle proprie necessità, senza alcuno sforzo se non una leggera pressione sul telecomando. E più le cose sono lontane dalla propria realtà e più ci si illude di essere salvi e al sicuro.

Non si può far finta di niente. Non è mai troppo tardi per guardarsi negli occhi.

Il silenzio è la forma più alta della parola; comprenderlo è la forma più alta dell’essere umano – Eli Saby

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ATTENZIONE!

Il materiale pubblicato è volto ad essere spunto di riflessione sui temi trattati e non vuole essere in alcun modo sostitutivo di indicazioni e/o trattamenti terapeutici. La gestione di difficoltà e disagi emotivi deve sempre essere affrontata con l’aiuto  di professionisti del settore. É pertanto importante contattare direttamente una figura professionale competente affinché possa valutare la specifica situazione e fornire le adeguate indicazioni terapeutiche.

Dott.ssa Marcella Caria
Dott.ssa Marcella Caria

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico. Collabora in qualità di Docente con l’Istituto Mosaico Psicologie – riconosciuto MIUR – in classi di formazione post-universitaria. Regista di gruppi terapeutici mediante Psicodramma Analitico Integrato. Supervisore Clinico a colleghi e ad altre professioni sociosanitarie e socioeducative. Psicologo Recruiter.