PANICO – L’attacco di panico

07/09/2020

PANICO – L’attacco di panico

immagine di Andrew Archer

Che cos’è un attacco di panico?

Un attacco di panico è un’improvvisa ondata di estremo malessere, paura e ansia che causa sintomi fisici e psicologici. Il livello di paura sperimentato non è realistico, è sproporzionato rispetto agli eventi o alle circostanze che hanno innescato l’attacco. Inaspettato e imprevedibile, l’attacco di panico porta la persona a sentirsi indifesa e vulnerabile. Si temono futuri attacchi e, di conseguenza, si modifica il proprio stile di vita fino ad evitare situazioni, luoghi o persone. L’attacco di panico può verificarsi anche mentre si dorme provocando risvegli improvvisi accompagnati da sentimenti di paura e terrore. Quando gli attacchi di panico sono frequenti e ripetuti nel tempo generalmente indicano un disturbo di panico.

Sintomi dell’attacco di panico

I sintomi fisici dell’attacco di panico possono includere dolore o malessere a livello toracico, palpitazioni o battito cardiaco accelerato, respiro affannoso o sensazione di soffocamento, sudorazione, tremori, nausea, vertigini, intorpidimento o formicolio, vampate di calore o brividi, sensazione di svenimento.

Inoltre, durante questa esperienza si può avere la paura di perdere il controllo, di impazzire, di morire. Si ha la sensazione di osservare dall’esterno cosa accade al proprio corpo (depersonalizzazione), ci si sente disconnessi dalla realtà (derealizzazione) e/o impotenti di fronte a qualcosa di terribile. Si desidera fuggire dal luogo in cui si sta vivendo l’attacco di panico. Si prova vergogna fino a temere di apparire deboli agli occhi degli altri.

Cause e fattori di rischio

Gli attacchi di panico possono essere innescati da una varietà di condizioni e situazioni. Persone particolarmente sensibili all’ansia, all’instabilità emotiva e alle emozioni negative sono maggiormente a rischio. Periodi di forte stress, lutti, perdite, esperienze traumatiche possono provocare un carico emotivo tale da innescare attacchi di panico. Anche le esperienze vissute nell’infanzia (ad esempio abusi fisici, psicologici o ansie da separazione) possono facilitare una predisposizione al panico.

Gli attacchi di panico sono particolarmente frequenti nelle crisi di mezza età, nelle crisi di identità, nei momenti di cambiamento o come reazioni psicosomatiche all’abbandono se la separazione da una persona amata è percepita come un crollo del Sé e delle proprie sicurezze.

Gli adolescenti e i giovani adulti che hanno attacchi di panico molto spesso soffrono anche di altri problemi psicologici e/o possono essere più predisposti a sviluppare un disturbo ossessivo-compulsivo, ansia, disturbi dell’umore, disturbi alimentari o disturbi indotti dall’uso di sostanze.

Cura e trattamento

Per la gestione degli attacchi di panico e il trattamento del disturbo di panico è necessario intraprendere un percorso di psicoterapia. La psicoterapia psicoanalitica non punta alla mera repressione dei sintomi, ma vuole accompagnare la persona verso una comprensione più profonda di Sé e del proprio stato emotivo. Tendenzialmente, le persone inclini al panico hanno una forte dipendenza dagli altri, temono costantemente il rifiuto dell’altra persona e ricercano l’approvazione per colmare il proprio vuoto affettivo. Tentano di colmare le proprie insicurezze attraverso gli altri e per questo sono angosciati dall’eventualità di una separazione o di un abbandono. Di conseguenza, evitano i conflitti e non esprimono rabbia o contrarietà per timore che la relazione possa danneggiarsi o finire. Si innesca così un circolo vizioso di paura e dipendenza, rabbia e ansia. L’attacco di panico è il segnale che non si può andare avanti così, è necessario rafforzare il proprio Sé.

Contattami

Le persone che soffrono di attacchi di panico o disturbo di panico tendono a concentrarsi solo sulle proprie esperienze corporee e di conseguenza cercano trattamenti finalizzati alla mera eliminazione dei sintomi. Però, focalizzarsi solo sulle reazioni del proprio corpo è un modo per evitare sentimenti, responsabilità e presa di coscienza rispetto alla propria realtà psicologica.

Numerosi studi sull’efficacia della terapia psicoanalitica hanno evidenziato risultati positivi quando si è in grado, insieme al terapeuta, di individuare i nessi tra i sintomi e le circostanze in cui emergono, quando i sintomi acquistano un significato nella propria storia e quando si diventa più consapevoli delle proprie dinamiche psicologiche e relazionali. Pertanto, è fondamentale dare a se stessi la possibilità di comprendere e verbalizzare vissuti e conflitti sottesi all’attacco di panico per interrompere il circolo vizioso di paura e dipendenza, rabbia e ansia.

Se hai buone capacità di riflessione, una mentalità psicologica e curiosità nei confronti dell’origine dei tuoi sintomi

allora la psicoterapia psicoanalitica può essere per te un’opportunità di autentico cambiamento.

 

Dott.ssa Marcella Caria


ATTENZIONE! Il materiale pubblicato è volto ad essere spunto di riflessione sui temi trattati e non vuole essere in alcun modo sostitutivo di indicazioni e/o trattamenti terapeutici. La gestione di difficoltà e disagi emotivi deve sempre essere affrontata con l’aiuto  di professionisti del settore. E’ pertanto importante contattare direttamente una figura professionale competente affinché possa valutare la specifica situazione e fornire le adeguate indicazioni terapeutiche.

 

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