RELAZIONI – Sposati col lavoro: quando il lavoro sostituisce gli affetti

24/03/2017

RELAZIONI – Sposati col lavoro: quando il lavoro sostituisce gli affetti

Oggi giorno tantissime persone, per svariati motivi, dedicano la maggior parte del proprio tempo e delle proprie energie al lavoro. Questo articolo si riferisce alla situazione specifica di chi vive il lavoro come luogo di rifugio dalle relazioni autentiche e come spazio dove costruire se stessi attraverso il proprio ruolo lavorativo.

Incanalare tutta la propria energia nel lavoro, a discapito delle relazioni, può avere un prezzo elevato. Per alcune persone, essere “sposati” con il lavoro significa molto spesso aver scelto, seppur inconsciamente, di non essere disponibili alla connessione emotiva con gli altri. Sebbene l’idea di una vita impegnata a tenere lontano gli affetti possa risultare terribile, per queste persone è un imperativo. L’eccessiva dedizione al lavoro diventa così un modo per filtrare i contatti emotivi tramite il ruolo lavorativo ed evitare il peso dei legami autentici.

Solitamente la paura, spesso inconscia, dell’intimità, del calore e della confidenza, affonda le sue radici in esperienze emotive infelici che risalgono alla prima infanzia. Spendere una quantità esagerata di tempo ne

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17/07/2015

MORTE – Osservazioni sulla centralità della morte nell’esperienza di vita

Sebbene la morte fisica ci distrugga, l’idea della morte può salvarci

La paura della morte filtra sempre da sotto la superficie. Ci accompagna per tutta la vita e pertanto erigiamo difese, molte basate sulla negazione, per aiutarci ad affrontare la consapevolezza dell’ineluttabilità della fine dell’esperienza di vita. Ma non possiamo tenerla lontana dalla mente, può esprimersi nelle nostre fantasie e nei nostri sogni, in ogni incubo c’è l’impronta inconfondibile della morte. La transitorietà terrena è ineliminabile.

Esistono molte buone ragioni per le quali dovremmo affrontare la morte nel corso della psicoterapia. Data la necessità di esplorare noi stessi in profondità, del corso e del significato della nostra vita, la centralità della morte nella nostra esistenza, oltre al fatto che la vita e la morte sono interdipendenti, come possiamo negarla o rimandare di affrontare questo tema?

Da sempre gli uomini si sono resi conto che ogni cosa svanisce, hanno paura di questo oblio e devono trovare un modo per vivere nonostante la paura della dissoluzion

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